Sunday, December 20, 2015

Riflessioni sul conflitto Siriano. Parte 1

Il contesto. 
Era prevedibile che le nazioni del Golfo da superpotenze economiche e nani militari operassero nella direzione di uno sviluppo politico militare. In particolare in quanto l'avversario storico scita, l'Iran aspira a diventare superpotenza regionale di riferimento. In questo conteso nasce Isis che è la rappresentazione sunnita degli Stati del golfo. In questo scenario si innestano le tensioni tra Usa, russi e Turchia. I primi hanno l'obbiettivo di scalzare i russi dalle uniche due basi che hanno nel mediterraneo. E che si trovano in siria. I secondi all'opposto giocano sulla difensiva per il mantenimento delle stesse. E quindi operando in difesa della Siria di Assad. Il ruolo della Turchia da un lato è quello di cane da guardia degli americani dall'altro la Turchia stessa a confessione sunnita opera su un terreno egemonico in contrapposizione all'Iran scita. Da un lato facendosi campione dell'universo sunnita dall'altro contrapponendosi ai russi in contrapposizione con questi ultimi nel tentativo di espansione a est.